Le sorprendenti proprietà dei Fiori d’Arancio: come usarli

Le sorprendenti proprietà dei Fiori d’Arancio: come usarli

L’arancio getta i suoi fiori solo una volta all’anno, in primavera. Questa pianta sempre verde, della famiglia delle Rutaceae, alta e folta, si veste di bianco e inonda l’aria con il suo profumo sottile, dolce e soave tra marzo e aprile.

Le zagare, l’altro appellativo che identifica i fiori d’arancio, sono simbolo di prosperità, fedeltà e gioia. Nell’immaginario collettivo sono tradizionalmente legati al matrimonio.

La loro fama, però, trascende gli stereotipi culturali e li identifica come preziosi alleati per la nostra salute e la nostra bellezza, grazie alla cospicua presenza di oli essenziali.

Scopriamo insieme ogni dettaglio.

Proprietà dei fiori d’arancio

I fiori d’arancio sono ricchi di virtù benefiche da sempre sfruttate nel corso della storia. Contengono carotenoidi, flavonoidi, oli grassi essenziali estratti per distillazione.

Grazie a questa tecnica immutata nei secoli, possiamo godere dell’Acqua di Fiori d’Arancio utile in campo erboristico per la cura della persona e nel settore culinario, per impreziosire le ricette.

Gli scopi erboristici

L’estrazione per distillazione a vapore dei principi attivi dei fiori d’arancio affonda le sue radici nel Medioevo. Furono probabilmente gli Arabi i primi a scoprire le virtù curative, olfattive e gustative di questi petali. La loro presenza massiccia in Spagna permise la diffusione di quest’acqua anche in Europa. La preparazione per lo più avveniva nelle abazie per mano di monaci erboristi.

Da sempre è considerata curativa dello stress. La si può assumere per combattere l’insonnia; può contribuire alla distensione del sistema nervoso e al rilassamento generale.

Basta aggiungerne un cucchiaio in un infuso di melissa, camomilla o tiglio per godere dei suoi benefici.

Ma non solo. Può favorire la digestione e alleviare l’apparto gastroenterico in caso di colite; agisce da antifebbrile grazie alle sue virtù sudorifere ed è utile per ovviare ai primi stati influenzali.

Ha proprietà emollienti e risulta efficace contro tosse e mal di gola, soprattutto se assunta con miele, limone e cannella.

Inoltre, un cucchiaio colmo può attenuare i dolori mestruali grazie ai suoi benefici miorilassanti.

Gli usi cosmetici

L’acqua di Fiori d’arancio è un’alleata della nostra bellezza: attenua i rossori della pelle sensibile, riduce la couperose, tonifica l’incarnato e rende il viso più tonico ed elastico. Può essere utile per attenuare i primi segni del tempo e le rughe d’espressione, nutre in profondità e ridensifica.

Possiamo picchiettarla sul volto al termine della nostra routine quotidiana, oppure aggiungerla alle creme e ai sieri che applichiamo d’abitudine.

Non è solo curativa della cute, ma anche dei capelli. Li rende lucidi e setosi grazie alle sue proprietà lenitive. Utilizziamola per l’ultimo risciacquo dopo shampoo e balsamo.

proprietà dei Fiori d’Arancio

L’acqua di Fiori d’arancio in ambito culinario

L’acqua di fiori d’arancio è molto sfruttata anche in cucina per la realizzazione di torte, crostate, biscotti. Impreziosisce e arricchisce le nostre ricette in maniera straordinaria.

Si pensi ad esempio alla Pastiera napoletana, alla Cassata, al Pandolce Genovese, alle Madeleines Ha un sapore agrumato e floreale al contempo che conquista, e un profumo delizioso.

Possiamo prepararla in casa anche senza l’ausilio di un distillatore.

Ecco la ricetta.

Acqua di Fiori d’Arancio fatta in casa: ingredienti e preparazione

Per preparare l’acqua di fiori d’arancio occorrono:

  • 100 g di fiori d’arancio (zagare)
  • ½ l litro d’acqua.

Raccogliamo i fiori d’arancio al mattino presto in modo che non vengano surriscaldati dal sole.

Verifichiamo che gli alberi non siano stati trattati con pesticidi, è importantissimo. Qualsiasi sostanza nociva si trasferisce nel liquido in cui macera.

Laviamoli in acqua fredda più volte in modo da liberarli dalle impurità, quindi lasciamoli in ammollo per 5 minuti aggiungendo una puntina di bicarbonato. Scoliamoli e sciacquiamoli ulteriormente.

Sistemiamoli in una ciotola e copriamoli con l’acqua. Adagiamo un peso ed esponiamo il contenitore al sole, inserendo un coperchio. Lasciamo decantare per 24 ore almeno. Di tanto in tanto, scuotiamo il recipiente.

Il giorno seguente, verifichiamo che il profumo sia intenso. In caso contrario, facciamo macerare per altre 24 ore, sempre sotto i raggi solari diretti.

Una volta ottenuto un liquido odoroso, filtriamo e travasiamo in bottigliette sterili.

Conserviamo l’acqua di fiori d’arancio in frigorifero per 5 giorni al massimo, oppure congeliamola negli stampini del ghiaccio.

Raccogliamo sempre con attenzione i doni della natura e facciamone buon uso!

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N.B: Prima di assumere qualsiasi rimedio naturale è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia.

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